Quando lo scopo della vita si allinea con le aspirazioni professionali, il risultato spesso si manifesta in un lavoro che trascende i confini tradizionali. Claudio Cordone, un distinto ex-alunno del Master of Arts in Arab Studies (MAAS) della School of Foreign Service, è un esempio primo di questa armoniosa fusione. Il suo viaggio nella diplomazia del Medio Oriente e nella difesa dei diritti umani evidenzia significativamente il ruolo cruciale della comprensione interculturale e dell’esperienza linguistica.
Gli Anni Formativi: La Passione incontra l’Accademia
Il viaggio di Cordone è iniziato con una spinta interna scaturita dalla sua crescita in paesi mediorientali politicamente dinamici. Nato in Egitto e cresciuto in Libano, il giovane Cordone ha deciso di approfondire la storia della regione e aumentare la sua comprensione della lingua araba. Il Master of Arts in Arab Studies al CCAS è diventato non solo un percorso educativo ma una chiamata personale. Gli ha fornito un ambiente ricco di diversità e sfida intellettuale, modellando le sue prospettive e immergendolo in lingua, storia e cultura.
Applicazione Pratica: Colmare il Divario tra Teoria e Pratica
Il passaggio di Cordone dal mondo accademico a un ruolo pratico presso il Dipartimento Medio Oriente di Amnesty International è stato indicativo della sua preparazione approfondita. Il robusto curriculum del programma ha integrato il suo desiderio innato di utilizzare strumenti diplomatici e di advocacy, fortificati da una profonda comprensione dei conflitti e delle dinamiche del Medio Oriente. Che si trattasse di contribuire alla documentazione dei diritti umani o sorvegliare le operazioni in Libano per l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e i lavori per i rifugiati palestinesi (UNRWA), la sua formazione MAAS era la sua costante compagna.
La Lingua come Potente Strumento Diplomatico
“Nella diplomazia, la lingua non è solo un mezzo ma un ponte”, nota Cordone. La sua abilità comunicativa in arabo, in particolare l’Arabo Moderno Standard (Fusha), gli ha permesso di navigare in complessi scenari politici e favorire un dialogo significativo. “Anche se molte persone parlano inglese, c’è un potere impareggiabile nell’ingaggiare gli altri nella loro lingua madre”, riflette—catturando l’essenza della lingua come strumento diplomatico.
Riflessioni su una Carriera e Offerta di Consigli
La carriera estensiva di Cordone in Iraq, Libano, Bosnia e oltre sottolinea un tema costante: il valore di una conoscenza approfondita e regionale. “La conoscenza che acquisisci modella profondamente la traiettoria della tua carriera”, afferma.
Per i futuri studenti MAAS, il suo consiglio è chiaro e toccante: “Abbraccia la complessità e continua a mettere in discussione. Le competenze e le reti che costruirai tracceranno percorsi attraverso il paesaggio globale spesso polarizzato e saturo di informazioni. E in mezzo a tutto questo, ricorda di goderti il viaggio.” Come affermato in School of Foreign Service | Georgetown University, questo approccio assicura sia gratificazione professionale che una cittadinanza globale di impatto.
Il lavoro continuativo di Claudio Cordone come Vice Rappresentante Speciale presso l’ONU illustra come una base di studio dedicato e un impegno autentico possano spingere verso una lifetime di servizio di impatto.